Author Silvia

  • Amira Fritz

    Quando incontro in rete fotografe come Amira Fritz, succede sempre che il cuore mi parte all’impazzata perchè significa che ho trovato un pezzo del mio immaginario interiore.
    Amira è una fotografa di carattere che interpreta collezioni per il commercial bizz e progetti personali con una maturità e una personalità di cui tante volte si sente la mancanza. La relazione tra l’essere umano (spesso la donna) e la natura è uno dei temi dominanti della sua fotografia. Quello che si crea è una foto di paesaggio emozionale, dove la componente umana diviene uno con l’ambiente circostante. Si creano visioni che rovistano nei nostri sogni di bambine. Il fiore è un’ossessione per Amira che ne dà una visione fortemente mistica che risuona con archetipi presenti nel nostro inconscio. Quella delicatezza dei colori e del suo immaginario visivo rende ancora più interiore ognuna delle sue immagini che racconta per metà di mondi reali e per metà di mondi immaginari. La cosa che colpisce è come non ci siano salti tra i lavori commerciali e quelli di ricerca personale: l’identità è la stessa e molto forte e tutto fluisce senza intoppo.

    Lasciatevi coinvolgere.

    All pictures are © by Amira Fritz

  • Ho ricevuto in regalo una poesia.

    Negli ultimi mesi ho un po’ trascurato il mio blog. Fortunatamente non per pigrizia, quanto piuttosto perchè la mia mente è stata rapita da alieni e sono stata per un paio di mesi in un mondo parallelo: ho visto cose che voi esseri umani non potete immaginare! 😉
    Caspita! Il mio 2011 è volato alla velocità della luce: se mi volto indietro, vedo che ho camminato, sono inciampata un sacco di volte, mi sono anche rotta una gamba cadendo in una buca! 😉 ma fortunatamente anche zoppicando, ho continuato ad andare avanti…. e questo è un grande risultato, per me che cammino in una strada in super salita e che quindi ogni metro in più….Fa la differenza!
    Il mio 2011 è stato costellato da tutta una serie di incontri dei più vari ed eventuali, casuali o meno: tutta una serie di persone che sono arrivate come asteroidi nella mia vita e che con una generosità disarmante hanno contribuito al mio percorso come essere umano e come fotografa.
    Non mi piace fare nomi, tutti loro lo sanno che sono stati importanti per me e il perchè!
    C’è una persona in particolare, che oltre ad avermi sostenuto su tutti i punti di vista, mi ha fatto un regalo speciale: una lampada/mongolfiera di carta, di quelle da accendere e lasciare volare in cielo, con tanto di pennarello con cui scrivere sopra il mio desiderio. L’ho trovato veramente poetico.
    Lascio ora che il mio desiderio prenda il volo: sicuramente arriverà nello stesso posto dove sono volati anche i tuoi sogni! Sognatori di tutto il mondo, riunitevi 😉
    Con l’augurio di un anno ricco di poesia. Silvia.

  • La terza dimensione della fotografia

    Questo weekend ho partecipato ad un workshop sul progetto artistico con Silvia Camporesi, nella splendida cornice di Spazio Labò a Bologna. Oltre ad amarla alla follia come artista visiva, ho trovato questo seminario veramente utile ed illuminante per la mia crescita umana, fotografica ed artistica. …

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  • Commettere errori è umano, perseverare ti rende sempre più creativo

    Per chi legge questo blog, sapete che ho una particolare tendenza a riflettere sulla creatività: sono incuriosita dal capire come si manifesta, e come si sviluppa. Ed è stato durante le mie ricerche che ho scoperto che commettere errori è umano ma il perseverare ti rende via via più creativo. …

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  • Cosa ho imparato ad Arles, Les rencontres 2011.

    Dopo un inizio estate un po’ in sordina, Luglio è stato un mese molto movimentato.Sono partita a bomba con una settimana in Francia, per l’apertura del festival di Arles: giorni intensissimi tra mostre, incontri, conferenze a cui ho partecipato con grande coinvolgimento. Uscirà presto su Jumper Magazine (issue 3) un mio articolo sull’evento. …

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  • Serendipità, ecco come ho incontrato Settimio Benedusi.


    E’ stato totalmente fortuito e alquanto bizzarro il mio incontro con Settimio Benedusi. Mi credete se vi dico che l’ho conosciuto facendo coda per fare pipì :-)? Se questo è stato l’incipit della nostra conversazione 😀 poi ho avuto la possibilità di farci quatto chiacchere e, letteralmente, mi si è aperto un mondo: un incontro casuale dai risvolti inaspettati! 🙂 …

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  • The Rainbow family: brothers and sisters.

    Girovagando per il web, ho trovato delle foto sul Rainbow, fatte da un ragazzo canadese, che mi hanno veramente spaccato in due: lui è Benoit Paillè. Non sapete cos’è Rainbow? E’ un raduno, organizzato per la prima volta negli Stati Uniti negli anni ’70 sull’onda del movimento hippy che, con cadenza annuale, aggrega 5000-10000-30000 persone (dipende da quale raduno è ;-)) in una location ogni volta diversa. Lo si organizza negli Stati Uniti ed anche in Europa. Per il periodo dell’incontro, tutta la comunità Rainbow vive in mezzo alla natura, lasciando che la spiritualità, la pace e la fratellanza siano i valori dominanti. …

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  • Teoria e pratica del progetto fotografico: una nuova sfida per occhi e menti curiose.

    Giovedì prossimo 16 Giugno, ci sarà una serata in cui parlerò del progetto fotografico, destreggiandomi con la grande eleganza e abilità che di solito mi contraddistingue, tra videoproiettori, computer e puntatore laser 🙂
    Esiste, infatti, un momento nella vita di tutti gli appassionati di fotografia in cui sembra non esserci più spazio per il nuovo. …

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