Fotografia di personal branding per personale sanitario e medico

Lavoro da 15 anni come ritrattista e spesso il mio lavoro si inserisce in un circuito più ampio di personal branding per freelance e aziende.

C’è stato un decennio antecedente a questo, però, in cui ho lavorato nel mondo della ricerca (ho una laurea scientifica) e ho un master in comunicazione della scienza di recente acquisizione.

È un mondo quello medico scientifico che conosco da dentro e di cui vorrei approfondire oggi gli aspetti e le peculiarità rispetto alla comunicazione visivo fotografica.

L’ambito medico/sanitario/scientifico è un settore con alcune caratteristiche peculiari.

  •  si occupa professionalmente di questioni che sono di difficile comprensione per chi non ha formazione scientifica.

Nel momento in cui ci si approccia a comunicare su internet alle “persone normali” della specialità di cui ti occupi, è richiesta la capacità di spiegare in parole semplici qualcosa di complesso.

Ecco allora che le immagini possono supportare il testo scritto del sito web o di un post sui social e renderlo più accattivante e comprensibile.

La dott.ssa Sonia Bidgrain nel suo studio dentistico.

 

Unifarco. Esempio di narrazione visiva aziendale a supporto di una descrizione più complessa del settore specifico di ricerca.
  • occupandosi spesso di salute, questa è una nicchia che vive tanto di passaparola perchè è basata sulla fiducia e sulla verifica delle abilità professionali attraverso un commento positivo tra persone o tramite recensioni on line.
Il dott. Emanuele Cavedon medico chirurgo specializzato in flebologia e medicina estetica

Se mi faccio visitare da un cardiologo per un problema al cuore, voglio sia il/la cardiolog* più competente che ci sia.

Se mi sono rotta una caviglia voglio che il/la fisioterapista che mi segue sia il più bravo in giro.

Quando si parla quindi di fare ritratti di personal branding per personale medico e sanitario credo che trasmettere fiducia e un senso di sicurezza siano pertanto elementi imprescindibili, se non il fondamentali, su cui lavorare.

La fiducia può essere comunicata visivamente nella fotografia in vari modi:

  • la luce. Il ritratto deve essere molto chiaro e ben illuminato per sottolineare, a livello inconscio in chi guarda, la totale trasparenza della persona.

Un chiaro scuro troppo forte, a mio avviso e per la mia sensibilità, non è una scelta adatta a un medico o a una persona che opera nel settore sanitario.

  • l’espressione. Credo sia finito il tempo in cui la professionalità passa visivamente attraverso l’espressione seria del volto.

Credo nei professionisti sorridenti, il cui sorriso diventi tramite di narrazione visuale di apertura, capacità di ascolto e accoglienza dell’altro. Io comunque vorrei farmi visitare da un medico che ama il suo lavoro e quindi lo vorrei felice di fare quello che fa.

La dott.ssa Bidgrain è una dentista pediatrica. La simpatia che la contraddistingue è essenziale per lavorare con i bambini e qui è ben rappresentata.
  • il gesto. Nella fotografia tutto parla e la gestualità diventa il tramite visivo principale di narrazione. Dove e come metto il corpo nella mia fotografia e nello spazio? Più l’inquadratura è larga e più ci vogliono competenze specifiche per gestire la postura.

Quando poi il lavoro visivo è più esteso nel senso che copre non solo un ritratto ad uso professionale ma una narrazione visiva in senso allargato ad esempio in un sito web, raccontare quello che si fa e il modo in cui lo si fa può essere un elemento chiave.

Vi mostro qui sotto come due professioniste che fanno la stessa tipologia di lavoro (sono entrambe terapeute) siano state declinate visivamente in maniera molto differente, alla luce di un pubblico di pazienti completamente diversi e caratteri personali altrettanto diversi.

Qui la dott.ssa Elena di Bernardo, psicologa dell’età evolutiva e psicoterapeuta relazionale e familiare, viene raccontata attraverso la postura come una professionista con un approccio non convenzionale e molto aperto, vista la sua tipologia di pazienti giovani

 

Qui la dott.ssa Nastasi, terapeuta di lunga esperienza, viene raccontata ugualmente come una professionista molto aperta e con grande capacità di ascolto ma con un approccio più adatto a una tipologia di pazienti adulti

Questi sono solo due esempi per mostrare che scattare delle immagini per la tua professionalità medica non può seguire un approccio standardizzato, ma va preceduta da una fase di ascolto e comprensione profonda della tua competenza e delle tue peculiarità e solo dopo si deciderà come è meglio scattare le fotografie.

Detto questo, spero comunque questo articolo ti possa essere stato utile per darti degli elementi su cui prendere delle decisioni qualora volessi autonomamente pensare alla tipologia di immagini con cui vuoi essere raccontatə.

 

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Sono Silvia Pasquetto, fotografa di persone. Lavoro come fotografa freelance a Padova e Venezia e realizzo ritratti personali e professionali, servizi fotografici di branding, commerciali e di moda.
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