Giulia Groppo - Silvia Pasquetto 3

La fotografia di personal branding

Da una decina d’anni fotografo freelance e aziende che hanno bisogno di immagini per la loro comunicazione sia online che offline: personal branding non era, allora, una definizione così di moda come lo è ora, allora si parlava di semplice “fotografia ad uso professionale”.

Raccolgo in questo scritto le mie riflessioni, quindi non è tutto quello che c’è da sapere sul tema, è la mia esperienza sulla questione ma ho piacere di condividerla con te.  Prendi quello che ti sembra sensato e buono 😉

10 annni fa mi venivano richieste immagini per il profilo Linkedin o per Facebook ed allora, era tutto sommato sufficiente avere un ritratto su fondo neutro fatto con la qualità da fotografo professionista, per essere già differenziati rispetto ai molti che una presenza on line manco ce l’avevano.

Poi via via la complessità visuale per fare comunicazione con la C maiuscola è aumentata, grazie anche all’arrivo di nuovi spazi on line da riempire di immagini quali le copertine di Facebook, le cover e banner image di Linkedin, le testate dei post del vostro blog e in generale i siti web sono diventati via via sempre più visivi con tanto spazio da riempire con immagini… Ladies and gentlemen siamo entrati nell’epoca delle fotografie ovunque!

Una volta vi bastavano le nostre capacità fotografiche “tecniche” di farvi belli, adesso il nostro compito di fotografi si è evoluto in qualcosa di più complesso che è quello di aiutarvi a decodificare in un linguaggio visivo quello che fate e che magari a volte può essere lontanissimo dal mondo visuale e, solo alla fine del processo di decodifica, produrre immagini.

Negli ultimi anni si è inoltre delineata una nuova tendenza/necessità.

In un mondo in cui c’è tutto di tutto, la differenza oggi la fa l’attitudine personale: c’è troppa gente bravissima in giro, perchè la professionalità sia ancora l’unico punto differenziante rispetto ai competitors.

Il lato umano dei professionisti e delle aziende, per anni, non è mai stato raccontato o solo marginalmente, ma oggi, a meno che tu sia l’unico freelance in tutto il mondo a saper fare una cosa, un aspetto veramente differenziante è la tua storia e il tuo carattere.

Entriamo, quindi, nel vivo della questione: con il termine personal branding si intende, in maniera più estensiva, tutta una serie di attività (strategiche e pratiche) attraverso le quali una persona o un’azienda si definisce e si posiziona come brand, con un servizio o un oggetto che va venduto sul mercato.

Io qui vi parlerò dell’aspetto fotografico, che è uno dei fattori che entrano in gioco, ma la questione è molto complessa e in realtà  riunisce sotto lo stesso cappello l’attività di molti professionisti (consulenti marketing, grafici, videomaker etc.) e molte attività (strategia, logo, sito, social etc). Nel caso delle aziende, spesso tutte queste attività avvengono sotto il coordinamento di un’unica entità tipo ad esempio un’agenzia di comunicazione o l’ufficio marketing interno.

Vediamo di chiarirci le idee sulla questione di come le fotografie si posizionino dentro il grande contenitore del personal branding.

Come già accennavo in alcune storie di instagram qualche tempo fa, le foto di personal branding hanno una caratteristica fondamentale che le contraddistingue che è il fatto di avere uno scopo ben preciso e il fatto di dover complire a questo scopo. Questa non è una differenza trascurabile rispetto a qualsiasi altra foto (anche carina per carità) che avete.

Ah ma a proposito mi seguite su instagram? L’avevate vista la storia di cui parlo? (Follow @silviapasquetto su instagram)

Ma se questa premessa era necessaria è perchè ci porta subito verso la prima grande difficoltà, che sta a monte del fare le fotografie, che è la definizione del loro scopo, che sostanzialmente coincide con l’obiettivo della tua attività e della tua comunicazione: in sostanza cosa vuoi vendere e a chi. Spesso questa fase di definizione l’ho fatta io con i miei clienti, ma ritengo che sicuramente sarebbe meglio fare questa attività con un consulente di marketing, che è il suo lavoro fare questo! Anche perchè il come vendere il tuo prodotto o servizio (attività di cui fare parte la fotografia) è probabile funzioni meglio se viene fatta strategia. Insomma ci vuole criterio in tutto!

Mitica ad aiutarvi in questa fase di definizione della strategia può essere ad esempio JessicaTraverso e la sua attività di supporto alla microimprenditoria.

Secondo la mia esperienza, una volta chiarito lo scopo, rimane un’altra grande area d’investigazione, che è la storia della persona. Non so se avete notato che di fotografie, da non so quante righe, ancora nemmeno l’ombra. Si perchè nel 100% dei casi ciò che definisce la forza di quello che vendete siete proprio voi e la vostra storia, come si accennava in precedenza.

Quindi io passo molto tempo ad ascoltare la storia della vita delle persone e a capire come sono finite a fare quel lavoro che fanno e che carattere hanno, che interessi hanno e come tutto confluisce nel servizio/oggetto che vendono. Perchè, i freelance lo sanno, per noi vita e lavoro è tutto uno, e qualsiasi hobby o sfumatura del carattere inevitabilmente finisce un po’ anche in quello che facciamo. Ed è proprio tutto quel materiale prezioso che scopro durante queste conversazioni che devo riuscire a mettere in fotografia!

Questa è la fase più difficile ma anche la più stimolante per me, perchè andando a definire tutti questi elementi da un punto di vista mentale, devo poi, con uno sforzo di pensiero laterale e con la mia sensibilità, trasportare, con creatività, tutto in immagini, che non siano troppo didascaliche ma che suggeriscano delle cose.

E’ una fase del processo difficile e mi richiede uno sforzo mentale significativo quella di partorire delle soluzioni visuali con senso, ma fortunatamente è un muscolo che si allena, e oggi ci metto molto meno tempo rispetto a quello che necessitavo all’inizio.

Io e la fotografia per il personal branding siamo cresciuti insieme.

Foto fatte con questo criterio sono in investimento duraturo nel tempo perchè si cambiano solo o perchè non fate più quel lavoro o perchè sono passati troppi anni e siete cambiati voi fisicamente.

Io questa attività di traslazione al visivo la faccio con la mia sensibilità, un altro professionista lo fa con la sua e questo è bellissimo, perchè dà varietà al mercato e soprattutto vi dà la possibilità di avere più opzioni e di cercare il fotografo che più vi assomiglia in sensibilità e visione.

Vi metto sotto alcuni esempi delle molte immagini fatte negli anni a freelance che mi hanno commissionato le fotografie per il loro personal branding.

Siamo complessi e pieni di sfumature, non accontentatevi di venire bene e di piacervi in foto, cercate anche di esserci completamente come esseri umani con tutte le vostre unicità (che quasi mai hanno a che fare in maniera diretta con il vostro lavoro ma più con la vostra biografia/personalità).

Buona estate!

Silvia

PS: Quella che vedete nella fotografia di testata del post del blog è Giulia Groppo, una cleaning influencer che ha fatto dell’ironia il suo marchio di fabbrica. Seguitela in instagram @yesyoucandeggina è veramente top!

Giulia Groppo - Silvia Pasquetto 5Silvia Pasquetto - Tauro essicatori 8 Silvia pasquetto - Jessica Traverso 11 Silvia Pasquetto - Francesca Trevisi Silvia Pasquetto - Laura Brazzarola Silvia pasquetto _ Geso 3  Silvia Pasquetto - Immagini ad uso professionale 10

 

 

 

 

 

 

 

 

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Sono Silvia Pasquetto, fotografa di persone. Lavoro come fotografa freelance a Padova e Venezia e realizzo ritratti personali e professionali, servizi fotografici di branding, commerciali e di moda.
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