Progetto di nudo artistico. Diamoci un nome.

Ciao a tutte/i.

La settimana scorsa sono stata a Berlino e nonostante la salute non mi abbia molto supportata, sono riuscita comunque a portare a termine uno degli obiettivi più importanti che mi ero preposta, e cioè quello di chiamare le cose col loro nome, dare una forma a lettere al mio progetto fotografico. Confesso che il vostro supporto prepartenza è stato fondamentale e non smetterò mai di rigraziarvi per questo, perchè mi avete permesso di comprendere cosa fossi riuscita fino ad oggi a comunicare relativamente al mio progetto, cosa è passato e soprattutto ad uscire da un blocco che avevo relativamente al dare un nome a questo corpus di fotografie. Ho trovato molte delle vostre proposte azzeccate, lucide e centrate. Alla fine la scelta l’ho fatta assecondando il gusto dell’ascoltare il suono della parola abbinato a un significato simbolico e concettuale che la parola potesse avere in merito al progetto. Il progetto avrà un nome in italiano: il lavoro è stato fatto qui in Italia solo con donne italiane e questo è un valore per me.

La proposta che ha trovato la risonanza giusta nella mia testa è quella di Elena Franceschin. Elena aveva proposto “Under skin” che è stato tradotto in italiano e che sarà il titolo del mio lavoro.

S O T T O P E L L E.

Da Treccani “sottopèlle (o sótto pèlle) avv. e agg. – Sotto la pelle, superficialmente: tremare, avere dei brividi sottopelle; anche fig.: sensazioni, emozioni sottopelle, appena avvertite.”  Una delle cose che ho sempre sostenuto relativamente al mio progetto, era il fatto che la nudità non fosse essa stessa l’oggetto del lavoro, quanto un espediente per far si che tra la macchina fotografica e il mondo emozionale delle donne ci fosse solo uno strato di pelle, rendendo pertanto questo universo più accessibile anche fotograficamente. La proposta di Elena è quella che meglio riassume il concetto e che acusticamente parlando mi intrippa. Elena, verrai contattata per un riconoscimento formale del tuo supporto :-*

A questo primo nome, ne seguirà un altro comunicato successivamente scovato sempre ragionando sulle vostre proposte, che sarà il nome del dominio di un sito web che sto costruendo appositamente per contenere “Sottopelle” e tutti gli altri progetti futuri che seguiranno, perchè, come vi scrivevo, credo che ho trovato finalmente un tipo di fotografia che mi rappresenta al 100% e che vorrei esplorare in profondità. Avrò qualcun altro da ringraziare e segnalare a breve. Sto costruendo una bella casa, comoda e accogliente perchè tutto il materiale che ho prodotto e che produrrò possa vivere ed essere veicolato al mondo. Sarò felice di ospitarti in questa mia nuova casa ogni volta che vorrai passare, in quella che sarà per me la wunderkammer della mia esplorazione artistica e umana del nudo.

Sto ora facendo la selezione delle immagini, sono circa a metà. E’ un lavoro certosino, di pazienza che va fatto un po’ alla volta per non perdere concentrazione e pezzi importanti per strada.

Quello che ho davanti agli occhi ogni volta che seleziono le immagini, è bellissimo, potentissimo e delicatissimo allo stesso tempo. Regalo meraviglioso della vita.

Colgo l’occasione per augurarvi una bellissima domenica. Oggi che piove propongo lettura di un bel libro, visione di quel film che era da tanto che volevate vedere, un sacco di coccole a qualcuno che amate e che sta sotto la coperta con voi. Sono le piccole cose che rendono la nostra vita così incredibilmente speciale.

Alla prossima!

Silvia

The following two tabs change content below.
Sono Silvia Pasquetto, fotografa di persone. Lavoro come fotografa freelance a Padova e Venezia e realizzo ritratti personali e professionali, servizi fotografici di branding, commerciali e di moda.
No Comments.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *