Progetto di nudo aggiornamenti e nuove possibilità per chi era rimasto fuori dalla lista delle fotografate.

Scrivo finalmente questo post per aggiornarvi sul mio progetto. Comunico ufficialmente che con la fine del 2015 ho concluso la fase di scatto! Sono davvero felicissima: inutile dire che è stata un’esperienza incredibile…. ed è solo l’inizio! 🙂 Dopo la pausa natalizia e una fase di separazione (necessaria) dalle foto, adesso si apre una nuova parte del progetto che coinvolge la selezione, l’editing, la post produzione delle foto e poi ne partirà una ulteriore, relativa alla produzione di una mostra e di un libro.

Diamo un po’ i numeri 🙂

  • 30 sessioni fotografiche in 3 mesi

  • 1800 km percorsi per venire da ognuna di voi

  • più di 10000 fotografie scattate

Ogni sessione è stata unica e speciale e porto ogni singolo ricordo di voi e del tempo passato insieme, come piccola pietra preziosa nel mio cuore. Mi avete dato accesso a qualcosa di molto speciale e intimo e mi sento baciata dalla fortuna visto che mi è capitata una cosa così rara e potente. Mi avete dato inoltre la possibilità di fare sperimentazione come fotografa, in maniera libera e incondizionata e questo mi ha fatto raggiungere destinazioni lontane, a cui mai avrei creduto di avere accesso. Grazie per esserci state. Grazie di avermelo permesso.

Adesso viene il bello, portare le vostre foto ad essere qualcosa di concreto: ma sono sicura che con determinazione e un pizzico di fortuna tutto arriverà e sarà come deve essere.

Detto questo, volevo anche scrivervi in merito ad un’altra cosa. Facendo queste fotografie con voi, mi sono resa conto di avere tirato fuori qualcosa di me che mi appartiene e mi rappresenta più di qualsiasi altra cosa io abbia mai fotografato in vita mia. Nel fare queste fotografie, abbiamo in realtà condiviso un’esperienza unica insieme, dove  vi siete concesse la possibilità di abbassare le difese senza paura, vi siete concesse un’intimità che per mille motivi ogni giorno vi precludete, vivendo una relazione con il vostro corpo nuova e tutta da scoprire. Vi siete identificate con una causa, quella dello stare bene e del volersi bene che sottende questo progetto artistico. E io ho lasciato che il vostro dentro si manifestasse fuori e l’ho fotografato con tutta la sensibilità e la cura di cui sono capace. Vi ho dedicato tutto il tempo che è stato possibile dedicarvi fino al momento in cui, a fronte di molto materiale scattato e della necessità di avere soldi per fare la spesa, ho deciso di non scattare più per il progetto.

Molte donne sono rimaste fuori del progetto: non sono riuscita a fotografare tutte e questo mi è dispiaciuto tantissimo. In quei momenti in cui vi dicevo “no, purtroppo non prendo ulteriori donne”, avrei desiderato potere permettermi di non lavorare più e continuare a fotografarvi tutte senza limite come ho fatto nell’ultimo trimestre 2015.

Peccato però, che io sono già in astinenza perchè quello che ho trovato è mio, mi fa stare bene e finalmente sento che posso fare qualcosa di buono per il mondo e per le donne con la mia fotografia, con questo tipo di nudo emozionale come l’ho battezzato io… che alla fine non è solo farsi delle foto è prendersi del tempo per se stesse e imparare a volersi bene.

Io ho un sogno e voi mi potete aiutare a realizzarlo: io voglio fare questo da grande, finalmente l’ho trovato, finalmente l’ho capito. Quindi per aiutarci in questo bisogno reciproco voi di essere fotografate da me, io di fotografarvi intermediando con la necessità di pagare le bollette, ho pensato di farvi questa proposta.

Alle esperienze emozionali non si riesce facilmente a dare un valore in euro, non è una borsa di Louis Vitton che uno sa quanto costa va in negozio e se la compra. Quindi siccome tutte meritate l’opportunità di essere fotografate, ho pensato di dare a tutte la possibilità di farlo attraverso un contributo minimo di 150 euro (ci aggiungo solo le spese di viaggio se la somma in km di andata e ritorno da Saonara, dove vivo io, è maggiore a 80km) che mi sembra una cifra abbordabile per tutti, o con un porcellino da rompere facilmente raggiungibile. Ovviamente poi le foto saranno solo tue e deciderai tu se tenerle private al 100% o magari darmi la possibilità di pubblicarne alcune per diffondere il progetto e sensibilizzare altre donne verso questa esperienza.

Ti chiedo poi di vivere la tua esperienza fotografica ed emozionale e in base a come ti sei sentita e a quello che ti lascerà l’esperienza, deciderai tu il costo finale della tua sessione: poi tenere i 150 euro minimi richiesti o alzare la cifra, se dopo che l’hai provato sentirai tu che il valore è più alto, in considerazione naturalmente anche delle tue possibilità. Se non si provano certe esperienze non si può comprenderne il valore, che sarà differente per ognuno. Quindi io vi posso anche dire che è una esperienza di grande valore, ma finchè non la si prova non si può rendersi conto di cos’è.

Se sei quindi rimasta fuori dagli scatti per il progetto, se eri incerta e non avevi preso il coraggio finora, sappi che l’occasione non l’hai persa per sempre, c’è un’altra possibilità perchè voglio riuscire a fare questo tipo di fotografia tutti i giorni della mia vita.

I maschi sensibili alla causa, intanto osservino tutto questo da lontano e ci supportino emotivamente, ci sarà un tempo anche per loro, ma non credo nel 2016.

A presto i nuovi aggiornamenti!

Buona domenica!

Silvia

PS: Grazie a Cristina, che con questa idea di prezzo flessibile esperienza-correlato, ha dato il suo contributo a questo progetto non potendolo fare con le fotografie.

 

 

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Sono Silvia Pasquetto, fotografa di persone. Lavoro come fotografa freelance a Padova e Venezia e realizzo ritratti personali e professionali, servizi fotografici di branding, commerciali e di moda.
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