Berlino. Lezione #03. L’arte della ricerca di se stessi.

Avevo iniziato a scrivere questo articolo circa dieci giorni fa. Poi ho deciso di non pubblicarlo perchè mancava qualcosa. Oggi ho visto questo video, e penso di avere trovato il pezzo di puzzle mancante.

Prenditi 13 minuti e 56 secondi per guardare questo video. A parte la bellezza inaudita di questa donna e il piacere infinito che dà il suo meraviglioso inglese all’orecchio (si non preoccuparti ci sono i sottitoli in italiano) a me ha regalato un unico respiro lungo quasi 15 minuti.
Una delle cose più difficili in questa vita, è riuscire a capire chi siamo e seguire la propria leggenda personale, come dice Cohelo. Ti sarà capitato almeno una volta nella tua vita di provare questo senso profondissimo di dispersione intergalattica e di chiederti tu dove ti collochi in questo mondo.
Berlino ha amplificato in alcuni momenti questo sentire, anche a me, ovviamente, che non sono diversa da te in questo. Anche perchè qui, c’è così tanto di tutto e di tutti i generi, che ti viene da chiederti… E io dove sto? Un sacco di gente viene a Berlino in cerca di un riconoscimento del proprio status di artista. Trovare la galleria che lo rappresenta, vendere, diventare famoso.
A Berlino io invece credo di essermi totalmente destrutturata: quello che voglio ora è essere me in ogni mio risvolto senza nessuna etichetta e riuscire a campare di quello che ho dentro. Le persone più interessanti ed evolute che ho conosciuto qui, hanno più talenti e li mescolano insieme facendo il loro mestiere o la loro arte in un modo che è assolutamente personale e che deriva da questo melting pot tra talenti e propria autobiografia. Ed è limitativo chiamarli fotografi, graphic designer, ritoccatori, pittori o scultori perchè sono qualcosa che va oltre quelle definizioni. L’idea di poter essere svincolata da qualsiasi etichetta, mi fa sentire leggera e tremendamente libera… E’ quel senso di dispersione dell’io che provi quando trovi qualcosa che appartiene profondamente alla tua essenza, di cui parla ad un certo punto questa donna nel video.
D’altra parte è molto difficile trovare qualcosa che ti tenga così sospeso: molte persone mi dicono “tu sei fortunata perchè hai un talento! Io non ho nessuna abilità artistica”. La verità, secondo me, è che non sono talentuosi solo i creativi, lo sono anche quelli che fanno stare in piedi i ponti, che costruscono strade, che fanno il bilancio patrimoniale, che fanno le migliori torte del mondo, che puliscono la casa in un modo di cui io mai sarei capace…. perchè il punto non è sapere fare cose fighe, il punto è saper fare qualcosa in un modo che solo tu sai fare.
Ma si sa… è tremandamente più facile guardare fuori che guardarsi dentro. Perchè dentro c’è buio e non abbiamo un fiammero in tasca, perchè nessuno sa chi siamo davvero se non noi stessi. La chiave di volta è secondo me questa: il buio è buio solo appena entri in una stanza con la luce spenta. Se hai la pazienza di restare lì senza essere preso dal panico, dopo un po’ l’occhio si fa sensibile e inizi a vedere qualcosa.
Stai dentro la tua stanza buia per vedere cosa c’è, io ci sto provando.

Simple awareness is where it begins. (Thandie Newton)

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Sono Silvia Pasquetto, fotografa di persone. Lavoro come fotografa freelance a Padova e Venezia e realizzo ritratti personali e professionali, servizi fotografici di branding, commerciali e di moda.
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