Erasmus per giovani imprenditori

Nelle ultime settimane ho ricevuto un sacco di mail di persone che mi chiedevano informazioni sul progetto attraverso il quale sono a Berlino. Ho pensato quindi di scrivere questo post con tutte le informazioni del caso, rendendomi disponibile, se qui non trovi le risposte che cerchi, a dartele privatamente se mi scrivi una mail 😉
L’Erasmus per giovani imprenditori è un progetto strafigo della comunità Europea, aperto oramai tre anni fa, che è diventato permanente quindi NON sei in ritardo.Non ci sono bandi basta solo partecipare!
1) Cos’è l’Erasmus per giovani imprenditori?
Come dice la parola stessa “Erasmus” è un progetto di mobilità per giovani freelance all’interno della comunità Europea.
2) C’è un limite d’età per partecipare?
No, non interessa se hai 20, 30, 40, 50… 90 anni quello che conta è l’età della tua impresa. Sei adatto a partecipare al progetto, se hai la partita IVA da meno di tre anni oppure se non hai ancora la partita IVA ma hai un’idea di business, per cui sei nell’ottica di avercela prima o dopo.
3) Che settori lavorativi riguarda?
Tutti. Dalla fattoria, al negozio, al creativo all’avvocato…. qualsiasi lavoro è compreso.
4) Che cosa mi dà la possibilità di fare il progetto?
Puoi andare a lavorare all’estero con un imprenditore di esperienza nel tuo settore, per un periodo compreso tra 1 e 6 mesi (anche se in realtà la tendenza, almeno per il Veneto, è di dare finanziamenti per 3 mesi) venendo in qualche modo aiutato economicamente con dei soldi provenienti dal fondo europeo.
5) Quanti soldi mi danno?
Premesso che le regole cambiano di anno in anno, per ora funziona che dipende dal costo della vita del paese in cui andrai. Ti daranno una quantità fissa di soldi al mese (per me in Germania sono circa 830 euro al mese). Metà soldi prima di partire, metà soldi al ritorno.
6) Dove posso andare?
In tutti i paesi della comunità europea.
7) Mi pagano un corso di lingua?
No. Devi parlare un’altra lingua oltre all’italiano, che sarà la lingua con cui comunicherai con il tuo host. Se sai solo l’italiano, devi sforzarti di studiare un’altra lingua sennò è dura… Oppure devi cercare un imprenditore all’estero che parli italiano. Insomma bisogna già avere una lingua comune!
6) Che cosa devo fare per partecipare?
Tutte le informazioni relative al progetto le puoi trovare nel sito Erasmus per Giovani Imprenditori. E’ in inglese ma diamo per scontato che non sia un problema per te 😉 Riassumendo gli step sono grosso modo questi:
a) contatti l’ufficio di riferimento della tua regione (i contatti li trovi nel sito del progetto). Per i residenti in Veneto vedere sito Eurosportello.
b) farai un colloquio con loro. Le persone hanno bisogno di capire se sei adatto al progetto oppure no. Essere adatti al progetto, significa avere un’idea di business, essere open minded e proattivi.
c) una volta fatto il colloquio compilerai, sul sito del progetto, il tuo profilo. Nel profilo ti viene richiesto di inserire informazioni relative alla tua attività, motivazioni etc. Si allega inoltre un curriculum vitae in inglese e un business plan in italiano.
7) Come si compila un business plan e dove posso trovare un template/informazioni?
Il business plan è un documento importante per qualsiasi impresa. Consta di due parti, una più compilativa in cui parlerai della tua idea di business, di come ti posizionerai nel mercato, di quale è il tuo valore aggiunto rispetto ai competitor e di una parte finanziaria in cui farai una previsione economica di quali saranno i tuoi introiti/spese per i prossimi tre anni. Compilare un business plan richiede tempo, ma a me è servito molto per mettermi a fuoco. Rispondere a domande fastidiose del tipo “perchè un’azienda dovrebbe scegliere te come fotografa invece che un tuo competitor?” è una domanda difficile a cui rispondere, ma è fondamentale, per capire chi sei e cosa vendi. Puoi trovare degli Esempi di Template di Business Plan nel link. Inoltre nel sito di Giovane Impresa trovi altre informazioni sul business plan. Appoggiandomi poi, alla Camera di Commercio di Padova, ho usufruito di un servizio gratuito per giovani imprenditori, che ti dà la possibilità di avere un commercialista gratuitamente per la revisione del business plan. La parte economica, infatti, può risultare alquanto ostica (almeno all’inizio) da compilare e un professionista ti può aiutare a capire meglio le diverse parti. Io il business plan l’ho fatto seriamente, prima per la mia impresa che per il progetto.
Una volta compilato e inserito anche il business plan nel tuo profilo del sito… sei iscritto ufficialmente al progetto!
8) Come faccio a trovare una persona che mi ospiti?
Una volta inserito nel progetto, avrai accesso ad un database di impreditori di esperienza che hanno dato disponibilità a ospitare giovani imprenditori. Il database consta di una tabella in cui tutte le imprese ospitanti sono classificate in base a diversi parametri: paese di provenienza, area di lavoro, lingue parlate etc. Bisogna perdere un po’ di tempo per cercare… ma questa fase è molto importante. La scelta va fatta in base a due parametri: paese e persona. Nazione, perchè ad una persona potrebbe interessare andare, per lingua o per ragioni economiche, in Germania ad un altro in Inghilterra ad un altro in Francia…. è una questione di scelte! Molto più importante però, secondo me, è la persona. E’ fondamentale, per avere il massimo da questa esperienza, trovare la persona giusta.
9) Come faccio a capire quale è la persona giusta?
La persona giusta rappresenta quello che vuoi essere tra 5-10 anni. La persona giusta è quella che fa da più tempo, esattamente quello che fai tu oppure lo fa nel modo che vorresti fare tu.
10) Cosa faccio se la persona giusta non c’è nel database?
Ovviamente questa possibilità esiste. Nel caso specifico è successo anche a me. In tal caso l’unica via è Mr. Google. In quanto depositario di tutto lo scibile umano, internet sicuramente ti porterà alla persona giusta, se sei tenace. Per me il processo di ricerca è stato molto lungo, per alcune persone è molto breve. Dipende… è questione di fortuna, di bravura, di cercare nel modo e nei posti giusti. E’ ovvio che per cercare tu un imprenditore ospitante una, cinque, dieci mail non bastano. Nel mio caso, particolarmente sfortunato, ho spedito in un periodo di circa 8-10 mesi, un centinaio di mail in tutta Europa. Il tasso di risposta è molto basso, di circa il 5%… sappilo… Non è facile.
11) Cosa faccio dopo che ho trovato la persona giusta?
Se la persona è inserita nel database, si dà l’avvio alla così detto “matching” per cui si inizia una relazione sul database del progetto. Se la persona l’hai trovata tu, occorre che questa persona si iscriva al progetto. Pochi passaggi, ma comunque informa il tuo candidato imprenditore ospitante, che dovrà anche lui compilare il template che hai compilato tu nel database, allegando un curriculum vitae in inglese. Poco sbattimento per l’imprenditore ospitante, ma va fatto. Seguirà poi lo step del “matching” come nel caso di imprenditori ospitanti già inseriti nel progetto.
12) E poi?
E poi si compila insieme un activity plan, sostanzialmente un piano di attività condiviso in cui verrà spiegato che cosa si farà insieme e con che tempi.
13) E i soldi?
Una volta che l’activity plan è compilato, il tuo ufficio di riferimento del progetto, quello con cui hai fatto il colloquio iniziale, produrrà un agreement che non è altro che un contratto, che poi andrai a firmare, dove saranno indicati i tuoi diritti e doveri, i soldi che ti verranno dati, la descrizione di come si svolgerà lo scambio. Una volta firmato quel documento, nel giro di qualche settimana, ti verrà accreditato sul conto metà dell’ammontare dei soldi che ti spettano, l’altra metà al ritorno in Italia.

Bene ora puoi partire.
14) E dove vado a dormire quando sono via?
Puoi chiedere che l’ufficio del paese dove vai, ti dia una mano a trovare un alloggio, ma non aspettarti che qualcuno si metta a cercare per te. Alla fine io l’ho trovato da sola.
15) Ma cosa faccio ogni giorno quando sono all’estero?
Fondalmentalmente lavori con il tuo imprenditore ospitante. Impari un mestiere, comprendi un mercato diverso dal tuo, condividi e parli…. di tutto. Ad esempio uno dei momenti che ricordo con più piacere sinora è stata una lunga passeggiata in un bosco, dove contestualmente a foto da fare, ho parlato a lungo con il fotografo con cui lavoro, del bilanciamento tra vita personale e lavoro. Quando sei un professionista il tuo lavoro diventa la tua vita… si sa… E se sei un professionista di successo lavori molto. E solo chi lo è, sa cosa vuol dire e che impatto ha sulla vita personale e sulle relazioni. Questo non te lo insegnano a scuola, nè lo trovi scritto sui libri… Io l’ho imparato in un bosco a meno dieci gradi.
16) C’è qualche fregatura?
No, sinceramente non ne ho trovate. E’ un’esperienza che sto facendo e che consiglierei a tutti.
17) Ma non è un po’ complicato fare tutto sto popò di roba per partire?
Forse si. Forse no. Molte persone avviano il processo ma poi si perdono per strada… il business plan è per molti un punto di blocco o un grande ostacolo. E’ tutto strafigo, ma non è una passeggiata.
L’ultima cosa…. di cuore…. non lamentatevi e basta della vostra situazione lavorativa, fate qualcosa per voi stessi, le occasioni giuste ci sono… per chi ha voglia di sbattersi un po’.

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Sono Silvia Pasquetto, fotografa di persone. Lavoro come fotografa freelance a Padova e Venezia e realizzo ritratti personali e professionali, servizi fotografici di branding, commerciali e di moda.
17 Comments
  1. Silvia quando torni dobbiamo parlare, molto!

  2. Ciao Silvia, innanzitutto grazie per questo articolo che mi ha chiarito molti dubbi. Me ne rimane però soltanto uno, provo a spiegarmi: es. la mia idea imprenditoriale è di mettere su uno studio di architettura…e quello che desidero è fare l’esperienza lavorativa presso uno studio di architettura a Berlino, nel mio progetto io non devo specificare dove voglio realizzare la mia idea imprenditoriale (Berlino Roma Parigi ecc) giusto? Provo a spiegarmi meglio…una volta che il mio progetto è inserito nel database posso fare il matching con aziende/studi in tutta Europa?

    • Ciao Anna! Sono contenta che il post ti sia stato utile… è quello il motivo per cui l’ho scritto! 😉 Rispondo alla tua domanda: una volta che sei inserita nel database e hai accesso puoi fare matching con qualsiasi azienza/studio in tutta Europa che sia naturalmente inserita nel progetto come “imprenditore ospitante”. Quindi puoi cercare solo tra aziende che si siano precedentemente iscritte al progetto come “imprenditori di esperienza” per ospitare giovani imprenditori. E’ ovvio però che, poichè l’Erasmus, copre ogni settore di attività, non è detto che tu riesca a trovare esattamente quello che desideri nella città che desideri (in questo caso studio-di-architettura-figo-a-berlino). Quindi:
      1) sei fortunata e trovi nel database… ok! vai! e procedi con gli step successivi per vedere se l’imprenditore che ha dato disponibilità, ti può ospitare quando vuoi tu
      2) trovi uno studio di architettura ma non a Berlino…. lì sta a te decidere se va bene comunque!
      3) se non c’è nel database, te lo cerchi tu uno-studio-di-architettura-figo-a-berlino e li convinci a entrare nel progetto!
      Nel mio caso specifico io mi sono ritrovata nella posizione 3, che è la più difficile, ma per chi ha idee precise su cosa vuole e dove, spesso l’unica via da percorrere…. Non mollare ne vale la pena!

  3. Grazie!

    • Grazie mille! Era proprio come immaginavo!
      Approfitto per un’altra domanda dato che sei così disponibile 😀 Stavolta è una domanda più scema…secondo te per essere accettati è necessaria una idea imprenditoriale particolarmente originale e convincente? O è sufficiente un’idea semplice purchè abbia un buon business plan? In generale, secondo te, cosa rende vincente il progetto presentato.
      Grazie mille ancora!

      • Io credo che un business plan fatto bene sia importante, ma non solo per il progetto Erasmus, ma anche e soprattutto per la tua attività: dal momento che lo fai, fallo bene! Per la tua futura impresa è un valore aggiunto che poi ti resta. Per quanto riguarda l’originalità dell’idea imprenditoriale, anche questo è un obiettivo che ti devi mettere più per la tua impresa, che il progetto in sè e per sè. Nessuno del progetto “dà un voto” alle idee proposte e non è che parte solo chi ha progetti fighi e gli altri no: ma è ovvio che si sente subito, leggendola, se un’idea è superficiale scritta_tanto_per_fare_vacanza_all’estero_spesati_per_un_po’, o se dietro c’è stata un’attività di pensiero e ricerca. L’Erasmus è importante per il poi, è fatto per irrobustirti e permetterti di lavorare e mantenerti con la tua professionalità nei tuoi primi passi da imprenditore quando tornerai a casa! Nella situazione di mercato attuale, sopravvive solo chi ha buone idee ed è capace di costruire intorno a sè un network di persone e clienti in gamba. Buona fortuna! Fammi sapere quando parti!!!!!!!!!!

  4. Grazie! Sei stata gentile e utile 😀
    Ti aggiorno!
    un bacio

  5. Grazie per il tuo articolo. Dopo la mia esperienza Leonardo ho compreso l’importanza di progetti come questo e vorrei partecipare all’Erasmus in maniera più consapevole rispetto l’esperienza precendente. Ti volevo chiedere: Rispetto a tutte le fasi che hai descritto, quanto tempo è decorso? Vorrei fare qualcosa di serio come proposta imprenditoriale e parto da zero, per cui la mia preoccupazione è che ci metta troppo tempo a fare tutto.

    • Allora, io ci ho messo un mese circa a fare il business plan. Io poi ho perso molti mesi a cercare un partner adatto perchè nel database non ho trovato la figura professionale che stavo cercando. Io credo che comunque un tempo compreso tra 2 e 6 mesi tu lo debba mettere in preventivo per tutto il processo! Però ognuno ha la sua storia è difficile dare risposte definitive :-* se hai altre domande non esitare a contattarmi anche via mail! Ciao!

      • Grazie per la risposta. In realtà ho altre domande perché sto cercando di capire che tipo di business plan impostare. Non so neanche se sia necessario avere l’abilitazione da architetto oppure no, per poter partecipare. Non so se, avendo come idea quella di voler essere un architetto che si occupi di riusi e restauri, esso possa essere un’idea appetibile per un progetto come questo, e se il business plan debba contemplare l’idea di creare rapporti con l’estero.

        • Sentiti libera di scrivermi quando vuoi. Puoi comunque contattare anche l’ufficio del progetto più vicino a te per chiedere informazioni. Se sei veneta il nostro è l’eurosportello al Vega a Mestre.

  6. ciao Silvia, questo post è veramente un aiuto alla comunità.Sei Grande!!
    mi chiedevo se ho partita iva aperta da piu di tre anni, posso partecipare??

    • In teoria no però io chiederei agli uffici del progetto per sicurezza!

  7. Ciao, senti io ho un’impresa di marketing innovativo e nuove tecnologie avviata da meno di 3 anni, anche se non devo iniziare da zero devo comunque preparare il business plan?
    Grazie, ciao!

    • Si! Fa parte del processo d’iscrizione al progetto! In bocca al lupo 🙂

  8. Grazie Silvia anche per l’energia che trasmetti a chi ne ha bisogno cominciando un percorso nuovo. La mia domanda è: quali argomenti utilizzare per coinvolgere un imprenditore che non sia nella rete a farne parte e quindi ospitarti? Ad un imprenditore che ha il suo lavoro perché dovrebbe farsi carico di una ‘matricola’? Grazie

    • Ciao Antonio! Io credo che dipenda da tre cose:
      1) La tua capacità come essere umano di essere coinvolgente e una persona appasionata di quello che fa.
      2) La tua idea imprenditoriale. C’è qualcosa in quello che fai o che vorresti fare che manca all’imprenditore che vorresti coinvolgere? Su quello ha senso fare leva. Se non c’è nulla che tu possa proporre in più è un po’ più difficile coinvolgere qualcuno. Pensaci sono sicura che puoi trovare qualcosa di appeal da proporre al tuo potenziale host 😉
      3) Possibiità di un incontro dal vivo. Se al tuo host ci tieni tanto, organizzati un week end di vacanza nella città dove vive e cerca di farti avere un incontro conoscitivo. Dal vero le cose fluiscono diversamente!
      In bocca al lupo!
      Silvia

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