Berlino. Lezione #02. Mille vite possibili oltre questa.

Eccoci arrivati alla lezione #02. Non sono certo io che dò lezioni, è Berlino che dà lezioni a me e io condivido nella speranza che questo possa essere d’aiuto per qualcuno.
Quello che mi sono sentita di cercare qui a Berlino, oltre ovviamente allo sviluppo del mio percorso professionale, è il contatto con altri esseri umani con cui condivido la contigenza di un presente nel medesimo luogo. Penso, l’ho sempre detto, che si impara più dalle persone che dai libri.
Berlino è la città del transito: un porto dove approdano mille navi e dove mille altre salpano verso nuove destinazioni. E’ il luogo dell’impermanenza, del tutto scorre, del panta rei. Qui non puoi fermare niente e nessuno, tutto è di passaggio. Se vivi Berlino, senza il bisogno di tenere stretto qualcosa o qualcuno, è una città che ti dà la possibilità di fare molte esperienze e di ascoltare molte storie. La cosa più bella che gli esseri umani possono fare è raccontare la propria vita agli altri e condividire la conoscenza. Se pensi di avere avuto un’esistenza normale o noiosa, sappi che la tua biografia sarebbe molto interessante per chi ha vissuto vite estreme e che conosce solo quella dimensione border line. Siamo abituati a stare nel nostro giardino sicuro, con i nostri amici, con le nostre idee e indossiamo sempre lo stesso paio di occhiali attraverso cui guardiamo il mondo. Quando ascolti una storia e senti che qualcuno sta facendo qualcosa che ti sembra di non riuscire a sostenere, significa che sei entrato in risonanza con il limite della tua zona di comfort. Molti racconti che mi sono arrivati, sono subito vibrati all’unisono con il mio limite e ho capito dove devo andare a battere il chiodo. Non è questione di essere fighi nel farlo, è l’unico modo che finora ho trovato per essere via via sempre più libera dalla paura e in sostanza vivere meglio. Ma siamo esseri umani e crediamo che qualcosa sia possibile solo se qualcun’altro ci dimostra con il suo esempio che è possibile farlo. Ognuna delle persone che ho incontrato e che ha condiviso con me la sua storia, mi ha regalato la possibilità di sentire dentro che sono possibili e reali mille altre vite oltre a quella che conosco.

Non dobbiamo mai giudicare la vita degli altri, perché ciascuno conosce il proprio dolore e la propria rinuncia. Una cosa è pensare di essere sulla strada giusta, ma tutt’altra è credere che la tua strada sia l’unica. (Paulo Coelho)

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Sono Silvia Pasquetto, fotografa di persone. Lavoro come fotografa freelance a Padova e Venezia e realizzo ritratti personali e professionali, servizi fotografici di branding, commerciali e di moda.
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