Il curioso caso di Jessica Hilltout

Ci sono persone che sono esseri speciali, persone che sono nate per non essere “uno fra i tanti nel mucchio” e lei secondo me lo è.
Mi sono imbattuta nel suo sito qualche mese fa, finchè cercavo spunti per il mio, e la sua storia mi ha subito emozionato.
Fotografa di storie, fotografa di piccole sfumature: fotografa che ti emoziona nella sua semplicità e nel raccontare con grande forza le piccole cose della vita.
Le scrissi una mail all’epoca, perchè davvero la sua storia e le sue foto mi avevano colpito. E’ una viaggiatrice vera lei: di quelle che dormono dove capita, che girano in furgone nelle parti più disperse del mondo e che vivono una vita fatta di cose semplici perchè l’avere poco e’ l’unica cosa importante “the less is more”. E torna e poi riparte Jessica e rimane mesi e anni nel suo osservare e fotografare il mondo. Una nomade, come pochi sanno essere davvero con la sua autodeterminazione.
E così negli ultimi periodi si è dedicata a questo progetto “Amen” girando per un paio d’anni, paesi dell’africa occidentale e fotografando questi palloni delle forme e fatture più strane con cui i bambini giocano a calcio. E dove gli altri vedono povertà e privazione, lei vede la gioia “la gioia è rotonda”. Un progetto originale nel suo contenuto fotografico, immediato nella lettura visiva, profondo nel messaggio, emozionante nel suo essere straordinariamente vero.



In africa il calcio non e’ una religione, ma e’ tutto quello che una religione dovrebbe essere

Il suo sito qui



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Sono Silvia Pasquetto, fotografa di persone. Lavoro come fotografa freelance a Padova e Venezia e realizzo ritratti personali e professionali, servizi fotografici di branding, commerciali e di moda.
One Comment
  1. Spettacolo!

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